lunedì 11 febbraio 2019

LA CAMPANIA. - ppt scaricare

LA CAMPANIA. - ppt scaricare: LA POSIZIONE Molise Lazio Puglia Basilicata La Campania è una regione dell’Italia meridionale di abitanti con capoluogo Napoli. È al secondo posto tra le regioni d'Italia per popolazione (dopo la Lombardia) e al primo per densità. , la Campania è bagnata a ovest e sud-ovest dal,Mar Tirreno, confina a nord-ovest con il Lazio, a nord con il Molise, a est con la Puglia e con la Basilicata. La Campania è la regione italiana con il maggior numero di beni inclusi in un sito UNESCO, ed assieme alla Toscana e dopo la Lombardia, che però ne condivide uno con il Piemonte e uno con la confinante Svizzera, è la regione con il maggior numero di beni Patrimonio dell'umanità (6 dei 45 totali). Molise Lazio Puglia Basilicata

mercoledì 12 dicembre 2018

Realizzata da Mariachiara Pezzullo Alunna della classe II B del - ppt scaricare

Realizzata da Mariachiara Pezzullo Alunna della classe II B del - ppt scaricare: Salerno:un crocevia di culture Salerno ha un patrimonio culturale millenario che negli ultimi tempi è stato rivalutato e offerto in mostra ai visitatori che da ogni parte del mondo vengono in questa splendida città. La storia di Salerno è molto particolare proprio perché attraversata da tante dominazioni, una storia a dir poco travagliata se si pensa alle popolazioni che vi hanno soggiornato. Le prime testimonianze d’ insediamento a Salerno si hanno con la presenza degli Etruschi nel VI secolo a.C. Poi subisce la dominazione romana per quasi quattro secoli, dal 197 al 583 d.C. Da quell’anno in poi, Salerno rimase nelle mani dei bizantini sino alla fine del VI secolo d.C. Dopo una lunga lotta tra Bizantini e Longobardi, nel 646 d.C., la città cadde in mano a questi ultimi come parte del Ducato di Benevento. E da qui in poi si approfondisce il nostro viaggio all’interno della poliedrica storia di Salerno …

domenica 25 febbraio 2018

Heidi .... e poi di Alessandra Verace


HEIDI ……….. e poi?
Chi non conosce la storia dell’adorabile Heidi? Ma vi siete mai chiesti che cosa ne è stato di lei? D'altronde tutti noi conosciamo solo una parte della sua storia, ovvero quando viveva ancora nella baita sulle montagne svizzere, vicino a Maienfeld col ‘’Vecchio dell’alpe ‘’, quando le sorridevano i monti e le caprette le facevano “ciao”, mentre correva su e giù in compagnia di Peter. Da allora è passato un bel po' di tempo, circa 10 anni, e la graziosa bambina che conosciamo è diventata una giovane donna che insegna ai bambini in città. .
Dopo aver lasciato suo nonno, divenuta autonoma, si è trasferita a Berna ed ha trovato lavoro, ma comunque torna spesso in montagna sia per dare una mano al nonno nelle faccende, sia per andare a trovare Peter e sua nonna.
Un giorno, precisamente il 12 febbraio del 1945 ,dopo essere tornata a casa dal lavoro , la nostra Heidi diede un’occhiata nella buca della posta per controllare se ci fosse qualche lettera da parte del nonno, ma quello che trovò fu tutt’altro: una lettera di Clara:
Cara Heidi , amica mia , abbiamo una grave urgenza di emigrare da Francoforte. L’esercito russo si avvicina e la mia famiglia è in pericolo. C’è bisogno del vostro aiuto.
Clara
Heidi sapeva esattamente come agire, così si affrettò a scrivere un telegramma al nonno nel quale lo pregava di aiutare Clara e la sua famiglia ad attraversare le Alpi e aiutarli a scappare da Francoforte. Il Signor Seseman aveva fatto parte dell’esercito del Reich, miracolosamente era ritornato a casa sano e salvo, ma ora che era terminata la guerra, con l’arrivo dei Russi, temevano che potessero arrestarlo e fucilarlo. Chi meglio del suo adorato nonno ed Heidi conoscevano quei monti abbastanza per attraversarli e portarli in salvo?
Heidi e il nonno attesero un mese intero nella baita al freddo e al gelo, aspettando spasmodicamente che Clara, suo padre e l’adorabile nonna di Clara, la Signora Seseman, oltrepassassero il confine. Finalmente il gruppo di fuggitivi giunse alla vecchia baita. I Seseman vissero lì nei successivi tre anni. Una volta scongiurato il pericolo Heidi tornò ad insegnare nelle scuole della città felice di aver aiutato Clara e le persone che le avevano voluto tanto bene.
Alessandra Verace, classe 3^C

Tredici, 10 anni dopo di Chiara Iacuzzo


Tredici
di Jay Asher
BREVE TRAMA DEL LIBRO CHE HA ISPIRATO LA SERIE TV
Il liceo locale di un classico sobborgo americano è sconvolto dal recente suicidio della studentessa del terzo anno Hannah Baker. Qualche giorno dopo, un suo compagno di classe e amico, Clay Jensen, trova una scatola contenente sette nastri che contengono tredici registrazioni fatte proprio da Hannah, in cui spiega i tredici motivi che l'hanno spinta a togliersi la vita; chi riceve quelle cassette è proprio “uno dei motivi”: Clay. Tormentato, il ragazzo inizia ad ascoltare le registrazioni per capire che ruolo ha avuto in quel tragico gesto. Scoprirà che Hannah è stata vittima di voci malevole, bullismo da parte dei compagni, e che molti di questi ultimi, dietro le apparenze, nascondono segreti anche terribili. Durante l'ascolto, Clay verrà ostacolato dagli altri destinatari delle cassette, che vogliono impedirgli di far trapelare le verità conosciute da Hannah.



TREDICI ……. dieci anni dopo
Sono passati dieci anni dalla morte di Hannah Baker e “la lista dei colpevoli” del suo suicidio, ha cercato di voltare pagina. Hanno cercato di cambiare, tutte le loro vite sono cambiate per sempre.
Courtney, che aveva trattato Hannah non come un’amica, bensì come un caprio espiatorio, ha avuto il coraggio di fare coming out e ora tutti sanno che è lesbica; Justin e Jessica si sono fatti coraggio e hanno riferito alla polizia lo stupro da parte di Brynce.
Io, Clay Jensen, ho finalmente ripreso i rapporti con Skye, un rapporto cresciuto sempre di più. Ho capito di amarla e con mia grande felicità so di essere ricambiato. In una sera d’autunno, su un autobus che ci riportava a casa, ho capito di provare qualcosa per lei, lo stesso sentimento che provavo per Hannah, quindi mi sono fatto coraggio e mi sono dichiarato. Sono ben cinque anni che ci amiamo felici e domani finalmente ci sposeremo. Sognavo questo momento da sempre. Noi due che ci scambiamo le fedi mentre ci baciamo su un altare. Da quel momento sono certo che staremo insieme per sempre, nel bene e nel male, finché morte non ci separi.


Chiara Iacuzzo Classe 3^C

mercoledì 7 febbraio 2018

Il sognatore 
di Alessandra Verace


Sogno di essere forte
Sogno di essere libero
ma poi mi sveglio,
provo a gridare,
provo ad essere forte,
provo ad essere libero.
Una lacrima riga la mia guancia,
supera il livido sul mio zigomo.
Ho tutto contro
ma io continuo a sognare  e prima o poi
i sogni si avverano.
IO TI PERDONO BULLO perchè tu non sogni
non speri. 

Il bullismo è un nodo al cuore

il bullismo è un nodo al cuore

lunedì 29 gennaio 2018

Biblioteca on line

Più di 4.000 libri (in edizione integrale), 8.000 brani musicalidecine di audiolibri e una videoteca in costruzione

https://www.liberliber.it/online/

lunedì 23 ottobre 2017

L'angolo della poesia

TRAMONTO 
di Chiara Iacuzzo

Il cielo come sfondo, 
tardi al tramonto, 
sul letto del mondo
come in un romanzo.

Io e te su un prato
stesi a guardarlo,
tu affascinato dai caldi colori 
ed io persa nei tuoi azzurri occhi.

Nel frattempo il cielo cambia colori
da rossastri diventano blu
come le onde del mare,
le stelle iniziano ad illuminare tutto questo buio

I nostri occhi riflettono come trasparenti specchi questo momento
e nel mentre noi ci abbandoniamo in un tenero abbraccio. 


INVERNO 
di Alessandra Verace

Inverno: attendo con ansia il tuo ritorno.
Le fiamme rosse dei tuoi camini bruciano la legna,
gocce di resina si versano sopra i carboni ardenti.

Mi regali bei ricordi mentre,
avvolta nello scialle,
ammiro la tua veste: grigia e cupa.

Eppure, in questi malinconici momenti,
il mio cuore si colma di gioia
nella consapevolezza del tuo arrivo

Letteratura italiana

L'Infinito di Giacomo Leopardi
visto da Miriam Rago 


Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
E questa siepe, che da tanta parte
Dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
Spazi di là da quella, e sovrumani
Silenzi, e profondissima quiete
Io nel pensier mi fingo; ove per poco
Il cor non si spaura. E come il vento
Odo stormir tra queste piante, io quello
Infinito silenzio a questa voce
Vo comparando: e mi sovvien l'eterno,
E le morte stagioni, e la presente
E viva, e il suon di lei. Così tra questa
Immensità s'annega il pensier mio:
E il naufragar m'è dolce in questo mare. 

L'infinito, un "naufragar" di emozioni che si manifestano in ognuno di noi, uno stato d'animo che rispecchia il più delle volte i nostri punti deboli scatenando mille sensazioni che vanno dalla felicità alla nostalgia. Giacomo Leopardi preferiva esprimere così le proprie emozioni, un'arte senza confini di immaginazione e senza età. Un emozione infinita.